I migliori cantanti rock del mondo

Iggy Pop e gli Stooges

Parliamo qui di un cantante e di un gruppo che hanno fatto la storia del rock. Fin dagli anni 60, quando un gruppo di amici del Michigan si ritrovano per suonare e scoprono di avere talento. Oltre ai fratelli Asheton (uno dei quali è recentemente scomparso), a Dave Alexander e a James Williamson (partito in seguito a fare affari nelle nuove tecnologie e recentemente riunitosi al gruppo), c'era un giovane batterista dal carisma indiscutibile che rispondeva al nome di James Osterberg. Questi prese le redini del gruppo, assunse il ruolo di cantante e assunse il nome d'arte di Iggy Pop.

Dopo alcuni dischi di qualità incredibile e di grande successo, dopo tanta droga e probabilmente anche molta birra, il gruppo non sopravvisse alla vita da sbandati di Iggy Pop e dei suoi: uno sciagurato concerto a Detroit che finì a botte diede il colpo di grazia agli Stooges e precipitò il nostro eroe in una spirale di abbandono e di oblio. Siamo nei primissimi anni 70.

Come nei migliori (o nei peggiori) romanzi, interviene qui il salvatore sotto le sembianze di David Bowie che prende Iggy Pop sotto la sua ala protettrice e la sua produzione permette di pubblicare alcuni dei migliori dischi di Iggy Pop, in cui Bowie scrive parte delle canzoni e forse fa perfino il corista qua e là. Iggy risale la china. Dopo un album sperimentale con James Williamson (bellissimo ma di scarso successo), Iggy Pop torna sulla cresta dell'onda. Concerti in tutti gli angoli del globo, vendite di dischi ai massimi livelli e con l'esplosione dei media audiovisivi anche molte presenze in TV e qualche ruolo al cinema.

Qui comincia la terza vita artistica di Iggy Pop, che riunisce i suoi vecchi commilitoni che sotterrano vecchi rancori e riformano il gruppo degli Stooges. Incredibile ma vero, trent'anni dopo questi ragazzini ormai sessantenni producono ancora i migliori concerti e la migliore musica della generazione. Sarà che per loro il tempo non è mai passato, o che la loro energia artistica è tale da durare negli anni. Fatto sta che la loro produzione di oltre tre decenni fa non è invecchiata di un dì; e questa è una lezione per chi inventa artisti per un solo giorno, che fanno musica usa e getta. La musica passa, Iggy resta.

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